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Il bagno turco, un trattamento rigenerante

Wellness  /  28 febbraio 2018

Il bagno turco, detto anche hammam, consiste in un bagno di vapore caldo effettuato in un ambiente chiuso con un tasso di umidità molto elevato. Utilizzato come trattamento benessere, per un effetto ancora più rilassante può essere abbinato alla cromoterapia e all’uso di olii essenziali secondo i principi dell’aromaterapia.

Le origini del bagno turco

I benefici del bagno di vapore erano conosciuti anche in tempi antichi: la sua pratica si ritrova in molte culture come quella egiziana, greca e romana, ed era utilizzata non solo a scopo igienico, ma come una vera e propria terapia per rinvigorire il corpo e rigenerare lo spirito.

Nell’antica Roma il bagno di vapore era un rituale quotidiano di benessere che si svolgeva nei complessi termali e prevedeva diversi passaggi: si iniziava con il tepidarium, una sala con aria tiepida; successivamente si passava al calidarium, una stanza con aria molto calda; poi si giungeva al laconicum dove l’aria circolante era secca e ad altissima temperatura; per terminare si giungeva al frigidarium, una sala fredda.

Con la caduta dell’Impero Romano gli arabi ereditarono questa tradizione e ridussero il trattamento in tre stadi – caldo, tiepido e freddo – che corrispondono alle tre stanze dell’hammam. L’hammam, oltre a essere un’occasione di incontro e di socializzazione come alle terme romane, era anche il luogo dove si svolgeva l’abluzione rituale, pratica di purificazione necessaria per poter eseguire la propria preghiera quotidiana.

I benefici del bagno turco

Nel bagno turco è l’accostamento tra la temperatura elevata e l’alto tasso di umidità, che raggiunge il 90-100%, a produrre l’effetto benefico. Le temperature vanno sfumando dall’alto verso il basso: all’altezza della testa si sfiorano i 40° o 50°, per poi diminuire all’altezza dei piedi fino a 20°.

L’azione contemporanea del vapore e del calore controllato migliora la circolazione sanguigna e linfatica, e incrementa l’ossigenazione dei tessuti. La pelle è il principale organo coinvolto: grazie all’azione del vapore acqueo i pori dell’epidermide si dilatano, mentre la temperatura favorisce la sudorazione e di conseguenza l’eliminazione delle tossine accumulate durante il giorno.

Il bagno turco ha un’influenza positiva anche sulla frequenza cardiaca e respiratoria, ed è consigliato come cura preventiva all’insorgenza di disturbi alle vie respiratorie, grazie all’attivazione del sistema linfatico e all’aumento delle difese immunitarie. Il bagno turco può essere anche un efficace trattamento estetico perché accelera il metabolismo e favorisce il dimagrimento.

L’innalzamento della temperatura corporea, inoltre, ha effetti positivi sul sistema nervoso centrale e periferico perché allevia le tensioni muscolari, combatte lo stress e garantisce il rilassamento totale.

Consigli il bagno turco

Il momento ideale della giornata per fare un trattamento di bagno turco è la sera a digiuno, preferibilmente dopo una doccia tiepida.

Una seduta in bagno turco dovrebbe durare in genere un quarto d’ora, ma si può ridurre il tempo di permanenza in base alla propria tolleranza al calore e all’umidità, ed eventualmente ripetere l’intero ciclo. Per un’esperienza completa, l’aromaterapia e la cromoterapia possono potenziare i benefici del bagno turco a livello psico-fisico, con un conseguente effetto positivo sull’umore.

Al termine del trattamento è consigliabile fare una doccia fresca ed effettuare un massaggio con un guanto di crineper eliminare le cellule morte e ottenere una pelle tonica e luminosa. Infine, è molto importante ricordarsi di reintegrare i liquidi, bevendo qualche bicchiere d’acqua o del succo di frutta.

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